Per chi non ci è mai stato racconto.
Qui Frank.
Oltre ai negozi qui in giro che offrono proprio di tutto in tutte le soluzioni (ah, un ringraziamento particolare allo staff del negozio Electromania, che ci ha assistito nella scelta di cavi e adattatori per le spine, senza i quali saremmo a terra con tutte le cose ricaricabili che abbiamo), una visita a San Francisco non è tale se non passate da Haight Street.
Questa lunga via, che si divide in Lower Haight, Central Haight e Higher Haight, è la culla di un certo modo di essere che dalla città non se ne mai andato.
Cioè l'essere hippie.
Una strada lunga quasi 2 km, che io pensavo fosse tutta interessante a livello di negozi, ma che invece lo diviene pian piano.
Preso il bus numero 71 da Market St. approdiamo proprio all'inizio di Haight, cioè la Lower. Dico a Carla "Ok, ci siamo, scendiamo!".
Carla: "Sei sicuro che sia qui?"
Io: "Tranquilla".
E l'autobus ci lascia in un tratto assolato e apparentemente deserto, proprio al confine con il quartiere Italiano.
"Ma dov'è tutto ciò che abbiamo visto con Howard?" penso.
E quindi fermo un passante per chiedere, ed egli ci dice: "Dovete prendere l'autobus e salire: Haight si incorcia con la Asbury, ed è lì che dovete scendere!".
"Ah, ok" - dico io - "ma eventualmente è lontano arrivarci a piedi?".
"Sono circa 18 blocchi da qui, meglio prendere l'autobus!" risponde lui.
Lo abbiamo appena lasciato, l'autobus.
Altri 3 dollari no.
"Carla, è un pò in là, ho sbagliato io, ma andiamo a piedi" dico a Carla.
E quale sorpresa fu quella di trovarci per 500 metri in salita sotto un sole cocente...! Ragazzi, le risate.
Camminando, iniziamo a vedere ciò che caratterizza questa via: negozi naif che vendono vestiti unici fatti da artisti locali (artisti che si sopravvalutano, fidatevi), negozi di dischi specializzati in soul e black music a 45 giri (!!), nonchè piccoli e grandi ristori: ci fermiamo in uno piccolo, gestito da un simaptico messicano, e ci magnamo untrancio di pizza.
Poi riprendiamo il cammino: Carla dice "Carino questo negozio: quasi quasi mi rifaccio le unghie!". E' un piccolo beauty center gestito da...indovinate? Bravi: cinesi.
Carla rimane lì e mi raggiunge "lei-sa-dove" (anche se non c'è mai stata), io troppo curioso proseguo il mio cammino in salita e approdo a Central Haight: qui inizia il bello.
Parole di Carla, dalla nostra agenda di viaggio: "Haight Street rappresenta la zona più originale e alternativa che avessi mai visto. Negozi strani dall'aria e dai profumi orientali, sudamericani, ristoranti specializzati in cucina etiope, messicana, indiana, africana, etc...Abbiamo trovato diversi negozi "vintage" sia di abbigliamento che di lingerie. Tappa obbligata di questo tour per Haight Street è Amoeba Music. E qui lascio la parola a Frank, che meglio vi potrà raccontare di questo posto, "la mecca" per ogni appassionato di musica".
EFFETTIVAMENTE...!
Amoeba Music è per l'amante del disco ciò che forse l'Ikea rappresenta per gli amanti dei mobili da montare: un paradiso.
Un locale di 60 (boh? Anche di più??) metri quadrati che ospita tutti i generi musicali in formato CD e vinile, un locale aggiuntivo di 35 mq dedicato ai films di ogni genere.
La storia di Amoeba è ben descritta nel loro sito web (www.amoeba.com): si tratta del più grande negozio di dischi usati e nuovi indipendente a livello mondiale.
E allora cosa ho fatto io? Sopraffatto da cotanta abbondanza ci ho messo mezz'ora ad orientarmi, poi nel momento in cui il mio cervello ricordava informazioni man mano che perlustravo il negozio è arrivata Carla, che in 2o minuti ha smontato tutte le mie smanie tipo "Corrompo qualcuno e stanotte dormo qui" e mi ha portato via.
Nel sacchetto solo due CD e un promo DVD raro degli U2 (che, beninteso, non è per me). Totale spesa: 13 dollari.
Si esce frastornati e un pò "in scimmia" da posti così.
Riscendendo la Haight ho pensato 4 volte di tornare indietro con una scusa qualsiasi, ma si stava facendo tardi.
Avendo tempo ci tornerei, ma oggi Giovedì 25 abbiamo ritirato l'auto a noleggio, che ci porterà in giro per 4000 km.
Domani infatti lasceremo San Francisco e ci dirigeremo verso il Nevada!
A presto!
2 commenti:
E bravi i nostri finti scarpinatori milanesi!
Alcune domande da uno che non c'è mai stato:
1) ma sulle salite di S.F. agli incroci, le auto fanno i mega balzi come nei film?
2) un bagnetto nelle calde acque della baia fina ad Alcatraz, no???
3) e la faglia di S.Carla Andrea?
4) e la foto del ponte di Brooklin??
Un caro saluto dai Vostri MichelEnriConsueLuca
Ciao Frank! Ho preso io il tuo rullante. Ce l'ho a casa mia. Ci vediamo quando torni. Salutami Carla. A presto.
Ed
Posta un commento