sabato 27 settembre 2008

Giovedì 25 Settembre: from San Francisco to Yosemite



Uè, abbiamo preso la macchina!
E' una Mazda 6 con navigatore un pò distratto a bordo.
Il fatto è questo: il navi mi dice di andare a sinistra, e io ci vado.
Poi dice di andare a destra all'incrocio: lo manco, colpa mia.
Allora Carla comincia "Eddevi andare di là, ennò torna indietro, ma dove stai andando, guardiamo lui..." ("lui" è il navigatore, con voce da donna).
Si vede che siamo sposati ora, no?? :-))
Ad ogni modo, mi rigiro con l'auto, riprendo la strada che dall'autonoleggio dell'aeroporto mi portava fuori, e ci sono.
Prendo una strada contro il volere di Carla e ci ritroviamo sulla tangenziale (giusta) per San Francisco. E il navigatore che fa? Visualizza una mappa che continua a girare su se stessa.
L'opzione NeverLost di una nota società di noleggio auto si rivela intrigante dai primi minuti.

Il giorno dopo partiamo da Frisco per andare verso Yosemite National Park, a El Portal (300 miglia circa).
Dopo aver settato il navi (inseriamo "El Portal, California", un CAP a caso tra le opzioni fornite poichè l'indirizzo esatto non è nel database) partiamo!
Scopriamo da subito che la nostra auto ha il Cruise Control.
Frank ama il Cruise Control: richiede metà dello sforzo e non fa arrivare troppo stanchi.
Così, ad esempio, si può aggiornare il blog da svegli la sera, sempre che non si debba andare alla lobby (reception) per avere linea wi-fi. In questo caso, visto che la lobby dell'hotel è a 500 metri dalla camera, ce ne stiamo in stanza, belli e non collegati.


Anzi, abbiamo uno spettacolo migliore: i procioni, "live and direct" di fianco alla porta del nostro alloggio. Sembra abbiano ribaltato un bidone della spazzatura, e si contendono quindi i ritrovamenti migliori. Sotto il nostro balcone, a insaputa di altri inquilini, ce ne sono 7-8.








(Altro video dei procioni sul canale FrankDee di YouTube)

La stanza del nostro hotel, chiamato "Yosemite Lodge View", è una stanzona con tutto: cucinotto, vasca idromassaggio per due, camino (vero) azionato da un interruttore, tv da 750 mila pollici, letto da due piazze e mezza, bagno con box doccia doppio e doppie docce (per fare la doccia insieme? Mai più senza!) e balconcino con vista sul fiume Merced, che scorre proprio sotto di noi.
Non manca nulla. Neanche un caldo irreale (il camino, controlliamo, è spento).




Yosemite è un posto da vedere: la sua vastità è esagerata.
E' il parco naturale più grande d'America, in un giorno non ce la si fa a vederlo tutto in auto.
E alcune cose lasciano veramente senza fiato.





Notiamo dei cartelli con su scritto: "Speeding Kill Bears" ("La velocità uccide gli orsi").
Questi cartelli, ci informiamo, sono messi in corrispondenza di dove alcuni orsi sono "caduti" al passaggio di auto, nel passato.
E sempre riguardo gli orsi, leggiamo che escono di notte, col buio, e sanno riconoscere del cibo conservato all'interno di un'auto chiusa. Per cui si raccomanda di celare eventuali contenitori di cibo alla vista di questi scassinatori naturali: se lo vedono, il cibo, se lo prendono scassinando il vetro dell'auto, immaginiamo con una forza da orsi..
E poi ci sono i leoni di montagna, difficili da vedere secondo le guide (per quello, lungo la strada, molti sono a bordo strada con auto ferma e binocolo in mano con naso all'insù verso le cime delle varie montagne rocciose del parco).
E poi ci sono gli scoiattoli che cercano cibo vicino ai tavoli del ristorante.
Tavoli che recano ben descritte alcune regole fondamentali del parco, tipo "non dare da mangiare cibo umano agli animali, perchè ne sono ghiotti ma non lo tollerano", "non avvicinarsi agli animali come orsi o leoni, e anzi fare in modo che si allontanino da noi, perchè gli animali non devono prendere troppa confidenza con gli umani", etc...etc...
E poi ci sono le querce grandi come delle grandissime e altissime querce.
E poi c'è il market che ha dei panini buoni ma di uno stopposo così stopposo che neanche con l'Idraulico Liquido in persona riesci a risolvere nel giro di un giorno.


Appena abbiamo preso possesso dell'hotel nel pomeriggio, ci siamo fiondati fuori verso Yosemite quasi subito (ingresso valido per 7 giorni: 20 dollari).
Non abbiamo visto granchè, ed eravamo dispiaciuti di questo.

Mai vai poi a pensare che il meglio lo vedi il giorno dopo, quando ci passi per andare verso la Death Valley...

Per rispondere ad alcuni commenti...



Salve.
Non ci connettiamo tutti i giorni perchè non ne abbiamo sempre la possibilità.
Tuttavia ora siamo connessi, e per non farvi sentire soli, rispondiamo ad alcuni vostri messaggi.

Rox chiede del frappuccino e la camminata sul Golden Gate..

Ciao Rox!
Frappuccino? Siamo seri: siamo italiani (Frank, parla per te!:-P)! Ad ogni modo no. Lo abbiamo visto in confezione da passeggio e abbiamo desistito.
A Carla piace l'American Coffee macchiato ("half & half" o "whole milk"), chiaramente senza zucchero.
A Frank, che vuole sempre sentirsi un pò a casa in fatto di gusti, piace il "double espresso" (avete presente il bicchiere di carta di una Coca Cola piccola? riempito quasi a metà!).
PERO' abbiamo fatto colazione 2-3 volte in un posto che si chiama Java Coffee, gestito da asiatici e posto di ritrovo degli homeless, all'angolo tra la Settima e Market Street.
Uè, ci piaceva: Carla voleva andare da Starbucks ma non era vicino, questo era più vicino. Magari non era patinato, ma era buono (che è comunque un parolone).
La camminata sul Golden Gate PONTE no, ma nel Golden Gate PARCO sì, anche se 10 minuti, altrimenti tornavamo a piedi (con una camminata, presumo, anche sul PONTE).
Ci aspettava Howard con il bus, infatti.

A Lucia che fa il paragone con la "spaccanapoli":

Ciao Lu! Secondo te perchè l'ho denominata "spaccasanfrancisco" ;-) ?
Bye da Frank!

A MichelEnriConsueLuca che chiedono se alcune cose sono vere:

Ciao ragazzi! A San Francisco le auto non fanno i balzi agli incroci, anzi è tutto piuttosto ordinato e scorrevole (nel senso che, nonostante una certa frenesia nel traffico, i semafori rossi, i pedoni lenti e le precedenze vengono impeccabilmente rispettate con molta pazienza). Tuttavia, le prove tecniche del suono di un impianto hi-fi da auto vengono fatte in pubblico, dal vero, in situazione cittadina normale: a volte ti giri perchè senti musica rap, ti sposti velocemente dall'incrocio pensando sopraggiunga un'auto, e invece è distante ancora 200 metri.



Ad Alcatraz non siamo stati, tuttavia la abbiamo vista e fotografata (vedi foto qui sopra).
Sulla San Francisco Bay, e in città, tuttavia, vendono tutti i ricordini possibili su Alcatraz e i suoi storici ospiti.

Ora, perchè c'è un gatto nella prima foto?
Questo gatto è stato molto ospitale: eravamo in Haight Street e siamo entrati in un piccolo negozio di abbigliamento.
La commessa non si è mossa, ma ci è venuta incontro questa mamma gatta miagolando tranquillamente: sembrava volesse dire "Buongiorno cari, visto che quella lì è al telefono e non ha molta voglia, arrivo io. Mi accarezzate un pò??"
Detto fatto.
Siamo stati nel negozietto a vedere che prezzi avevano le camicie (altini) e ad accarezzare la gatta.
Poi siamo andati.
Senza salutare la commessa, chiaramente.