giovedì 25 settembre 2008

Che ora era?

Essendo partiti alle 06:50 da Linate, c’è da fare una considerazione: abbiamo visto solo quel buio lì.Infatti , avendo qui 9 ore di anticipo rispetto all’Italia (il blog porta l’orario corrente americano alla fine di ogni post), praticamente abbiamo viaggiato solo con la luce! E quando siamo arrivati a San Francisco erano le 13:30! Capite che un pelo di sballottamento in fatto di orario c’è…!Io (Frank) ho detto: “Carla, facciamo finta di niente, usciamo e prendiamo confidenza con la città, poi se siamo stanchi vedremo..”.
Quindi, abbiamo girato un po’: siamo vicini a Market Street con l’hotel, è una comodità perché è un po’ come essere vicino viale Certosa, ossia un riferimento generale.Ci siamo addentrati in United Nations Plaza, che ha colonne di marmo con i nomi degli Stati che negli anni hanno aderito all’ ONU. Ci siamo anche noi, Italia: 1955.United Nations Plaza ci porta direttamente in City Hall, un grosso edificio copiato paro paro da San Pietro, a Roma.Molta fauna in giro - un sacco di cormorani sono a passeggio insieme alle persone: e che persone!Frisco sembra la patria degli “homeless”, e qui, il giorno dopo, Carla ha coniato un’espressione molto reale: “qui il barbone trova la sua dimensione”. Niente di più vero.Abbiamo tirato fino alle 17: pisolino? Massì…”Carla, punta la sveglia, ci svegliamo alle 19:30 e andiamo a cena” ho detto io. E abbiamo chiuso gli occhi, coricati sul nostro lettone.Poi Carla, dopo un po’ si è svegliata, e io sentendola le ho chiesto: “Che ora è? E’ già ora?”.”Frank, è mezzanotte e quaranta…!” mi ha risposto con voce sonnambula.E quindi abbiamo continuato a dormire, impegnandoci, fino alle 7 del mattino: ogni giorno ci stiamo svegliando a quest’ora. Vabbè, meglio così….La cosa bella è “impegnarsi” a dormire quando di sonno non se ne ha più.

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